O così… o niente pranzo!

Nel 1884, essendo ospite del Vescovo di Pinerolo, un giorno quel prelato dovette assentarsi e lasciarlo solo. Giunta l’ora del pranzo, don Bosco chiamò il cameriere e il giardiniere e li invitò gentilmente a sede­re a mensa con sé. Quelli si profondevano in mille scuse, ed egli: – O così… o niente pranzo! Forse che non dovremo stare insieme per … Continua a leggere

Bagno involontario

Durante questo viaggio, a Nizza, prese un bagno in­volontario. Un giorno ritornando dalle sue visite, per accorciare la via si azzardò ad attraversare il fiumicello Paglione sopra un ponticello di legno senza sponde e malfermo. Caso volle che, mettendo il piede in fallo, cadesse nel­l’acqua, prima che chi lo accompagnava potesse dargli appoggio. Inzuppato dalla testa ai piedi, fece in … Continua a leggere

Negli imbrogli

Nei suoi ultimi anni, trovandosi il Santo a Mathi To­rinese per un po’ di riposo, non faceva che sognare i suoi figlioli ed esprimere il desiderio di fare di più per loro. Quand’ecco, riceve da una insigne benefattrice una offer­ta di L. 2500 per grazia ricevuta, chiedendo ancora pre­ghiere per una grazia nuova. Il Santo risponde sollecitamente, e promette che … Continua a leggere

La gemma preziosa

Un altro sogno stupendo è del 1885, pochi anni pri­ma della morte del Santo. È una sceneggiata poetica, secondo il gusto del tempo, volta a far capire ai ragazzi il valore della virtù della castità, la sua bellezza rara e pre­ziosa. È la pulizia interiore che onora la vita, l’arricchisce, la rende capace di amore vero, disinteressato, generoso, libero e … Continua a leggere

Sono miei figli e li affido a te…

È del 1877 il sogno profetico nel quale il carisma proprio della famiglia salesiana è reso in trasparenza: dedicarsi alla formazione cristiana dei ragazzi, mediante una tenera devozione a Maria. Parve a don Bosco di trovarsi in un luogo sconosciu­to, ma nell’ambiente familiare della sua infanzia tribolata: un rustico, attrezzi agricoli sparsi su un’aia. È l’alba. Si­lenzio. D’un tratto s’ode … Continua a leggere

Don Bosco, «statista» del Risorgimento

L’obiettivo che don Bosco si pose fin dal 1846 era preciso: «Adoperarsi per fare buoni cittadini in questa terra, perché fossero poi un giorno degni abitatori del cielo». Egli non rinnegò mai la sua scelta anche quando il «buon cittadino» del Regno di Sardegna divenne quello di un Regno d’Italia ostile alla Chiesa: «Mentre mi professo sacerdote cattolico ed affezionato … Continua a leggere

Come fa a saperlo?

Il Conte di Camburzano, deputato al Parlamento e grande ammiratore di don Bosco, trovandosi un giorno in una conversazione con personalità politiche, prese a raccontare le meraviglie di questo santo sacerdote. Quasi tutti ascoltavano con aria di sogghigno, ed una signora più evoluta esclamò: – Vorrei vederlo questo uomo miracoloso, e provare se sa dirmi « come mi trovo in … Continua a leggere

Chi glielo ha detto?

Un giorno si presentò a confessarsi una persona che, per soverchia timidità (o paura), più che manifestare i propri peccati, cercava di infrascarli e scusarli. Il Santo, che leggeva nell’anima dei suoi penitenti, lo lasciò fare alquanto, ma poi, interrompendolo, gli disse con bel garbo: – Scusi, è venuto per accusarsi o per scusarsi? – Oh, padre! per accusarmi! – … Continua a leggere